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Le cripto sono regolamentate? Sì, ma solo alcune

MiCA copre tre famiglie di cripto-attività e ne lascia fuori altre, e da che parte sta quella che hai in mano decide se hai delle tutele o nessuna.

Team Braino.AI27/10/2026

Un cerchio diviso a metà da una linea verticale. Nella metà di sinistra, sotto l'icona di un edificio istituzionale e l'etichetta «Dentro MiCA», tre riquadri con i nomi EMT, ART e altre cripto-attività. Nella metà di destra, sotto un simbolo di divieto e l'etichetta «Fuori da MiCA», tre riquadri con NFT unici, token non trasferibili e strumenti finanziari. In basso, in una pastiglia con l'icona di uno scudo, la riga «Le tutele dipendono da dove sta la cripto-attività».

Una cripto-attività è una rappresentazione digitale di un valore o di un diritto che si può trasferire e conservare elettronicamente usando un registro distribuito, cioè una raccolta di informazioni condivisa su una rete, di cui il tipo più noto è la blockchain. MiCA è il regolamento europeo che le disciplina, e copre tre famiglie di cripto-attività mentre altre restano fuori dal suo campo di applicazione.

Le tre famiglie coperte

I token di moneta elettronica, che si abbreviano in EMT, mirano a mantenere un valore stabile riferendosi a una valuta ufficiale. Chi li detiene ha diritto a riavere i propri soldi dall'emittente al valore nominale, e nell'Unione europea possono essere offerti al pubblico solo da enti creditizi o istituti di moneta elettronica.

I token collegati ad attività, cioè gli ART, mirano anch'essi a mantenere un valore stabile, però il riferimento è un altro valore o diritto, oppure una combinazione di più cose, come valute, materie prime o altre attività. Si possono riscattare al valore di mercato di ciò a cui fanno riferimento.

Poi ci sono le altre cripto-attività, dentro le quali stanno gli utility token, il cui unico scopo è dare accesso a un bene o a un servizio di chi li emette, più tutto quello che non rientra nelle prime due famiglie.

Su EMT e ART vale una precisazione, cioè che non producono interessi. Il diritto al riscatto riguarda quanto hai messo, e un conto deposito è un'altra cosa.

Che cosa resta fuori

Restano fuori le cripto-attività uniche e non fungibili, cioè quelle che non sono intercambiabili fra loro, come un immobile virtuale, un nome di dominio o un oggetto che richiede una verifica di autenticità. Restano fuori i token non trasferibili, per esempio i punti di un programma fedeltà. E restano fuori le cripto-attività che ricadono già nella normativa europea sui servizi finanziari, cioè quelle che si qualificano come strumenti finanziari, per le quali valgono le tutele degli strumenti tradizionali invece di quelle di MiCA.

Sugli NFT gira una semplificazione che costa cara, perché il fatto che siano fuori vale solo per quelli davvero unici. Un NFT che fa parte di una serie o di una raccolta può rientrare in MiCA, visto che in quel caso i pezzi sono intercambiabili fra loro.

Resta quindi una zona in cui non si applica né MiCA né un'altra normativa europea sui servizi finanziari, e per chi ci si muove dentro vale un avvertimento scritto per esteso. Se acquisti o vendi cripto-attività, o utilizzi servizi per le cripto-attività, «non regolamentati dal MiCA o da altre normative dell'UE in materia di servizi finanziari, potresti essere esposto a rischi significativi e ricevere una tutela dei consumatori limitata o nulla».

Il verbo conta più dell'aggettivo

Di una stablecoin si dice che mira a mantenere un valore stabile, e quel verbo descrive un obiettivo dichiarato invece di una garanzia, tanto che subito dopo si aggiunge che queste cripto-attività «potrebbero non mantenere un valore stabile nel tempo, specialmente in condizioni di stress di mercato».

Da quale parte della linea cada una stablecoin lo decide a che cosa si riferisce. Se il riferimento è una valuta ufficiale ricade fra i token di moneta elettronica, se sono altre attività fra i token collegati ad attività, e in entrambi i casi è dentro MiCA. Quando un nome commerciale contiene già la conclusione, il modo di controllarla è questo.

L'operatore autorizzato, e quello che non lo è

Chi presta servizi su cripto-attività con un'autorizzazione deve rispettare requisiti su governance, capitale, condotta e tutela dei consumatori. Chi non ce l'ha può non essere soggetto ad alcuna di quelle norme, quindi i rischi di frode, di cattiva gestione delle attività e di insolvenza sono più alti, e nella categoria rientrano anche le imprese con sede fuori dall'Unione europea che offrono servizi al suo interno.

Qui serve una distinzione, perché un'impresa non autorizzata non è necessariamente illegale. Ci sono i casi di sollecitazione inversa, cioè quando è il cliente a cercare l'operatore di propria iniziativa, i servizi completamente decentralizzati e i servizi che stanno fuori dal campo di applicazione di MiCA. Quello che manca, in quei casi, sono le tutele.

Il periodo transitorio previsto da MiCA si è chiuso il 1° luglio 2026. Da allora chi non è autorizzato deve smettere di acquisire nuovi clienti nell'Unione europea e di fare marketing, e può solo compiere le operazioni necessarie a vendere o trasferire le cripto-attività dei clienti.

Due minuti prima di comprare

L'autorizzazione di un operatore si verifica in due posti pubblici, cioè il registro tenuto dall'ESMA, l'autorità europea che vigila sui mercati finanziari, pubblicato sulla sua pagina dedicata a MiCA, e il sito dell'autorità nazionale di vigilanza.

È lo stesso riflesso che vale prima di firmare una polizza o di affidarsi a un consulente, cioè cercare il nome in un elenco ufficiale invece di fidarsi del sito di chi ti sta vendendo qualcosa. Se affidi le tue cripto-attività a un operatore non autorizzato non benefici delle tutele di MiCA, comprese quelle sui beni della clientela, quindi in caso di problemi potresti non recuperare nulla e restare senza rimedi.

Da dove partire

Guarda che cosa hai comprato e prova a collocarlo in una delle famiglie qui sopra, partendo da che cosa promette di fare invece che da come si chiama. Poi cerca il nome dell'operatore nei due registri. Se non lo trovi non vuol dire che stia facendo qualcosa di illegale, vuol dire che le tutele che credi di avere potrebbero non esserci.

Questo contenuto ha finalità educativa e informativa. Non costituisce consulenza finanziaria personalizzata né un invito a investire in cripto-attività. Le regole descritte sono quelle del regolamento europeo e il quadro nazionale può prevedere aspetti ulteriori, quindi prima di operare verifica le condizioni aggiornate presso l'autorità di vigilanza o un professionista abilitato.

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